La “problematica ATM“ si protrae da molti anni, da quando nel 1934 Costen la introdusse. Nel corso degli anni varie definizioni e teorie eziopatogenetiche sono state elaborate sulla base delle concezioni gnatologiche al momento prevalenti.
Con il passare del tempo, le sempre più sofisticate e moderne tecnologie diagnostiche, integrate con le esperienze cliniche hanno permesso di codificare “la questione ATM“ e di renderne possibile una diagnosi ed un trattamento basato su evidenza scientifica.